正しく生きるために
Vivere in un modo "corretto"
Presidente della Aikido Yuishinkai, Koretoshi Maruyama
La parola "corretto" (正しく ただしく) nel titolo si riferisce a "giustizia" (正義 せいぎ).
C'è un detto spesso citato: "Non appena una persona parla di giustizia, si fa dei nemici". Questo è certamente vero: persino nell'attuale conflitto tra Russia e Ucraina, ciascuna parte afferma che la propria posizione sia "giusta".
Inoltre, il concetto di "giustizia" cambia con il tempo. Un buon esempio è il "Chūshingura", probabilmente noto a ogni giapponese. È la storia dei 47 Ronin di Ako, guidati da Oishi Kuranosuke, che uccisero l'assassino del loro signore. Durante il periodo Edo, questa era una storia di giustizia molto lodata, ma se oggi in un'azienda l'amministratore delegato venisse brutalmente assassinato e, di conseguenza, 47 dipendenti irrompessero nella casa del colpevole nel cuore della notte e lo decapitassero, quasi nessuno definirebbe questo un atto di "giustizia".
Pienamente consapevole di questo fatto, mi sono preso la libertà di usare il termine "corretto".
Questo perché il Giappone moderno, sotto la maschera del “liberalismo”, è troppo fissato sull’“interesse personale”. In altre parole, la maggior parte delle persone sarebbe probabilmente d’accordo con l’affermazione: “Finché non si infrange la legge, l’individuo è libero di comportarsi ed esprimersi come vuole”.
[Seguono due esempi recenti di comportamento antisociale nella vita pubblica] Certo, tale comportamento non infrange la legge. Ma accetti questo comportamento come espressione di libertà?