Scopo del saluto
Quando Yoshigasaki Sensei lasciò semplicemente i tatami al termine della pratica mattutina (kenkotaiso, misogi, meditazione) durante il seminario estivo del 2010 a Bosco Gurin, sorsero domande sul perché non avesse concluso la sessione con il consueto inchino di gruppo.
Nella successiva lezione di quella stessa mattina, spiegò il significato e lo scopo dell'inchino.
In inglese, Yoshigasaki Sensei lo chiama "bowing" (inchino), mentre in italiano usa il termine "saluto".
