You need ten years

Yoshigasaki Sensei


Ten years

Understanding Japan and understanding words.

... someone in Holland did an interview. He asked one who had gone to Japan for a few months for Aikido, and someone else who had lived in Japan for five years. He wanted to know what Japan is like. This is a typical mistake of scientists. Many people who have been to Japan say that in the beginning you don't understand anything. After about a year, you understand a little. After three years, you think you've understood everything. And after ten years, you understand that you have misunderstood everything until then. Therefore, it often happens that marriages with Japanese people are divorced after ten years. Because after ten years, people realize that they have misunderstood everything.
I have been living in Europe for thirty years now.
For the first ten years I didn't understand anything. It just takes ten years to understand something. That's why I say that if you haven't practiced Aikido for at least ten years, you'd better not talk about it. Otherwise, you make a bad impression and appear stupid.
That's why it doesn't mean anything if you're in Japan for three months or five years. These people got everything wrong. But scientists don't understand that. They just don't have enough time and not enough money. It also takes at least ten years for research.
So there are a lot of misunderstandings. It is better to realize that you have not understood anything than to simply understand nothing. There is this old wisdom: With the knowledge that you know nothing, the knowledge only begins.
There are many things that you have misunderstood. For example, DŌGI (writes 道着).
DŌGI is the clothing we wear when practicing DŌ. DŌGI is a single word. But you Europeans disassemble it and start saying only GI. But GI alone means nothing. I am thinking here of GEE, butter from India. This is a typical mistake that Europeans make. The problem is that the Japanese also accept this mistake. DŌ-GI. But that's not right. Why?
The Japanese language today consists of about one third each of Japanese, Chinese and Indo-European words. Every educated Japanese knows whether a word has a Japanese, Chinese or Indo-European origin. However, education is declining and the Japanese no longer know the differences so well today.
It's similar with you. An educated person can tell whether a word comes from Greek, Latin or Germanic.
Young people don't know that so well anymore. The Japanese logic is: although there are two kanji (Chinese characters), in Japanese it is only one word. The logic is different from the European one.
Another important thing: MISOGI (身 ??)*. MI means body, and SOGI means "rasp, peel". So you remove everything superficial and only the essential remains. This is MISOGI.
But now there is MISO, miso soup. All this because you can write MI in different ways. MI (身) means body, MI (美) beauty and MI (実) means fruit.
In Japanese, ten or twenty completely different words often have exactly the same pronunciation. And that's hard for you to understand. For you, every word has a different pronunciation. But the important thing is: How can I understand which word is meant with the same pronunciation? You have to know the meaning. So a Japanese only understands something if he understands the meaning.
That is why we can say that European languages contain mechanical information. But you can't have the information in Japanese, because with the same pronunciation, a completely different word can be meant. The advantage of Japanese is that you always have to think along when listening. You can't listen mechanically. Thus, the habit arises that when someone speaks, one must always look for the true intention, which is different from the words. Now there are people who say that when the Master (Yoshigasaki Sensei) says something, when he explains something, he says something completely different every time. But this is normal.
There is the real intention and this can be expressed in words. There is always a difference between the words and the intention. The structure of Japanese forces people to think along. On the other hand, the words in Indo-European are simply words that contain information. But with you it is the same. Words are not information. It's just stimuli, suggestions. It has to be that way.

* Note: Instead of the two kanji used here for MISOGI, Yoshigasaki Sensei used in his book "All of AIKIDO" only one character for MISOGI (禊), which seems to be the standard. At the kanji level, the problem mentioned here probably does not exist, but on the phonetic level it is clearly "Miso-Gi".

The original Chinese characters often have at least two pronunciations (readings) in Japanese. Those similar to the Chinese pronunciation are called ON-yomi, in Latin they are written in capital letters. The Japanese reading is called KUN-yomi and is written in lowercase letters.
In the above summary of the video, however, all Japanese words are written in capital letters for better highlighting.
心 SHIN kokoro = heart, mind, "spirit"
身 SHIN mi = body, flesh (of animals)
真 SHIN mi = true (tsuzukiwaza SHINKEN)
新 SHIN atara = new
道 DŌ michi = way

... lui ha chiesto un Ollandese chi era andato in Giappone per fare Aikido per qc mesi e poi un'altro Ollandese che ha vissuto in Giappone cinque anni. Così queste persone vogliono sapere come è Giappone. E questo è un tipico errore che i scienziati fanno. Non è così. Infatti. Molta gente che è stato in Giappone da vario tempo dice primo tempo della Giapponen non si capisce niente. E poi dopo un anno comincia capire qualcosa. E dopo tre anni pensano aver capito tutto. E dopo dieci anni capiscono che hanno tutto malcapito. Per questo succede spesso che gente che sposa un(a) Giapponese divorzia dopo dieci anni. Perché dopo dieci anni capiscono che hanno malcapito tutto. E questo è normale. Io abito in Europa trenta anni ora.
La mia esperienza, i primi dieci anni non ho capito niente. Ci vuole diece anni per cominciare capire. Per questo io dico che se non hai fatto Aikido per almeno dieci anni, meglio di non parlare di Aikido. Se non si fa una brutta figura e si sembra di essere stupido. Bisogna di fare Aikdo almeno per dieci anni e poi possiamo parlare. Per questo questo esempio di un Olandese che è andato per tre mesi in Giappone o ha vissuto per cinque anni in Giappone, questo non vuole dire niente. Proprio, ha proprio malcapito tutto. Questa cosa è importante. Questa cosa, la gente che fa scienza, non capisce. Perché ... non c'è tempo. Quale scienziato fa dieci anni di studio? Nessuno. Non c'è tempo, non ci sono soldi. Per questo, ci sono tante cose che non si capisce. Con tutte queste cose si deve fare almeno dieci anni.
Altrimenti non si capisce niente. Ora, ci sono tante cose malcapite. Per questo è meglio riconoscere, che hai malcapito, piuttosto di malcapire.
Better understand, that you don't understand rather than you misunderstand.
Quindi una saggezza vecchia che l'inizio del sapere è che sappiamo che non sappiamo.
To understand means that you know that you don't understand. That's the beginning of understanding.
Perché ci vuole dieci anni.
Ora c'è tanta cosa che voi avete malcapito. Per esempio DŌGI (scrive 道着). Questo è DŌGI.
DŌGI vuole dire vestito che noi usiamo per praticare il DŌ.
Ora DŌGI è una parola. Ma voi europei cominciate a dire GI. Ma GI non vuole dire niente. Infatti quando voi dite GI, per me Gi (Gee) è un burro fatto in India. In India si mangia Gee con pane. È un burro indiano. In giapponese GI non vuole dire niente. Non c'è nessuno mi pare che dice GI in giapponese. GI sembra indiano. Ma perché voi ... Voi pensate in questa maniera. DŌ - GI. Ma non è così. Questo è un tipico errore che l'Europeo fa. Il problema è che anche i Giapponesi accettano questo errore, perché sembra logico. DŌ - GI. Ma non è così. Perché questo non è così? Perché, diciamo ....
In Giappone c'è Giapponese e poi Cinese.
Infatti nel Giapponese ora sono un terzo Giapponese, un terzo Cinese e un terzo Indoeuropeo. Per questo per esempio, una persona che è bene educata sa che di ogni parola se questa parola è giapponese, questa parola tradotta del cinese, questa parola tradotta del indoeuropeo. Ma ora, anche i Giapponesi non sono tanto bene educati, anche i Giapponesi non sanno più la differenza. Ma anche da voi è uguale. Una persona bene educata sa questa parola viene dal Latino, questa è Greco, questa è Germanica, questa è Latino. Così lo sanno. Ma ora i giovani non sanno più che cosa è questo. Lo stesso, quindi ... C'è una logica differente. Anche se ci sono due Kanji, caratteri cinesi, come Giapponese è solo una parola. Tutta questa logica è differente.
Un'altra cosa che è importante. MISOGI. Questa MI (身 ??). MI vuole dire corpo, e SOGI vuole dire questo (grattugiare, raspare). Quindi, togliere così. Quindi si fa così con il suo corpo. Questo vuole dire di togliere tutte cose che non hai bisogno, superficie ... e rimane solo l'essenziale. Questo e MISOGI. Quindi pulire e togliere tutte cose con ... Quindi MI e SOGI. Invece c'è MISO soup. Tutto questo perché MI si può scrivere così (身), allora corpo, MI (美) la bellezza,
MI (実) la frutta. Quindi in Giapponese tante, dieci venti parole completamente diverse hanno esattamente la stessa pronuncia. E questo è difficile per voi da capire. Per voi ogni parola ha una pronuncia in maniera differente. Invece in Giappone è così. Quasi per ogni suono si può trovare dieci venti parole distinte, completamente differenti. E questa cosa è logica. Quindi, difficile capire questo. Ma, ora questo fanno una cosa molto importante. Come pronuncia sono uguale, come capire quale parole è questa? Quindi è bisogno sapere il significato. Quindi un Giapponese capisce solo quando capisce il significato.
Capisce, no. Questo è importante. Per questo, come lingua europea, diciamo meccanicamente può avere come informazione. Ma in Giapponese non si può avere l'informazione, perché ... la stessa pronuncia fa una parole completamente diversa. Per questo, un avantaggio giapponese, bisogna sempre pensare per ascoltare. Non si può ascoltare meccanicamente. Capisce, no. Quindi con questo fanno una abitudine, che quando qualcuno parla, bisogna sempre cercare la vera intenzione, che è differente delle parole. Ora c'è gente che dice che quando il maestro parla, quando il maestro vuole dire, sono sempre diverso. E questa cosa è normale.
Perché le parole sono ...
C'è l'intenzione vera e poi esprime questo con parole. Quindi c'è sempre una differenza tra le parole e l'intenzione vera. Quindi la struttura del Giapponese obbliga la gente di pensare in questa maniera. Invece l'Indoeuropeo le parole sono le parole. Quindi può pensare informazione. Ma anche per voi è uguale. Le parole non sono informazioni. Sono solo stimuli. Deve essere così.