Kagemusha - L'ombra del guerriero

影武者

1 La montagna non si muove

Il motto di Takeda:
Veloci come il vento,
silenziosa come la foresta,
inarrestabile come il fuoco,
saldo come una montagna.

2 Nobunaga

Nobunaga viene a sapere della morte di Shingen.
"La vita è un sogno, un'immagine ingannevole; non può durare per sempre."

3 Segni

Lo spirito del defunto Shingen cerca con segni nel cielo di impedire a suo figlio a sangue caldo, Katsuyori, di avanzare con l'esercito.

4 La caduta

Dati del film

Titolo: Kagemusha – L'ombra del guerriero
Titolo original: 影武者 Kagemusha
Pubblicato: 1980
Durata: versione internazionale 160 min.

Staff
Direttore: Akira Kurosawa
Script: Masato Ide
Musica: Shinichirō Ikebe
Camera: Takao Saitō
Cut: Don Guidice, Thomas Stanford, Fredric Steinkamp

Cast
Nakadai Tatsuya: Shingen / Kagemusha
Yamazaki Tsutomu: Nobukado Takeda
Kenichi Hagiwara: Katsuyori Takeda
Nezu Jinpachi: Sohachiro Tsuchiya
Otaki Hideji: Masakage Yamagata
Ryu Daisuke: Nobunaga Oda
Yui Masayuki: Ieyasu Tokugawa

Plot

A metà del XVI secolo il principe Takeda Shingen è uno dei tre signori della guerra che si contendono la conquista della capitale imperiale Kyōto. L'esercito del suo clan è impegnato nell'assedio del castello di Noda, i quali difensori sono allo stremo. Ogni sera tuttavia, al crepuscolo, un soldato si esibisce in un'esecuzione di flauto sugli spalti del castello e gli assedianti rimangono a ascoltarlo ammirati. La notizia giunge alle orecchie di Shingen, che fa approntare un palco per godersi l'esibizione ma un cecchino, notati i preparativi, ferisce gravemente il nobile con un colpo di archibugio.
Shingen, certo della sua fine imminente, lascia disposizione al figlio e ai baroni seguaci di celare per tre anni la notizia della propria morte, onde evitare di demoralizzare le truppe. Il barone Nobukado, il fratello del defunto, convince i vassalli del clan Takeda ad utilizzare il kagemusha, il sosia. In precedenza, infatti, egli aveva sottratto alla pena di morte un ladro, la cui sorprendente somiglianza con Shingen lo rendeva un sosia perfetto da poter utilizzare in caso di pericolo personale.
I nemici dei Takeda, Oda Nobunaga e Tokugawa Ieyasu, però non sono completamente convinti e decidono di forzare la mano attaccando un castello di confine. Tra i Takeda, a mordere il freno è soprattutto Katsuyori, figlio del defunto ma scavalcato dal nipote nella linea ereditaria.
Il kagemusha riesce a mantenere la finzione per quasi tre anni, il tempo stabilito dal defunto Shingen, ma un giorno si tradisce per un banale incidente. Il kagemusha riceve un premio in denaro e viene allontanato, e i feudatari decidono che Katsuyori Takeda, il figlio del defunto, è l'unico in grado di guidare il clan. Ma Katsuyori confida troppo nelle proprie possibilità e muove con tutto l'esercito contro i nemici, i quali non aspettavano altro che una prima mossa dei Takeda.
I baroni tentano inutilmente di dissuadere il nuovo signore, sapendo che Ieyasu e Nobunaga hanno fortificato una posizione inespugnabile a Nagashino. Ma Katsuyori lancia testardamente le sue forze in un assalto allo scoperto contro uno spiegamento di fucilieri; i generali, pur vedendo la disparità di forze, si sottomettono al sacrificio.