Okuribito

おくりびと

Departures

Trailer

Departures (おくりびと Okuribito, "Persona che accompagna alla partenza") è un film del 2008 diretto da Yōjirō Takita.
Il film è stato premiato con l'Oscar al miglior film in lingua straniera nel 2009 a Los Angeles.


Data

Titolo: Departures
Titolo originale: おくりびと Okuribito
Pubblicato: 2008
Durata: 130 minuti

Staff
Direttore: Yōjirō Takita
Script: Kundō Koyama
Musica: Joe Hisaishi

Staff
Masahiro Motoki: Daigo Kobayashi
Ryōko Hirosue: Mika Kobayashi
Kazuko Yoshiyuki: Tsuyako Yamashita
Tsutomu Yamazaki: Shōei Sasaki
Kimiko Yo: Yuriko Uemura
Takashi Sasano: Shōkichi Hirata
Tetta Sugimoto: Yamashita
Toru Minegishi: Toshiki Kobayashi

Trama

Il giovane violoncellista Daigo Kobayashi si trova improvvisamente disoccupato in seguito allo scioglimento dell'orchestra nella quale suonava da anni. Per motivi economici decide allora di lasciare Tokyo e tornare, con la moglie Mika, nel suo paese natale, nella prefettura di Yamagata. In cerca di un lavoro, Daigo si imbatte in un annuncio che cattura la sua attenzione: "Assistiamo coloro che partono per dei viaggi"; e si reca così per un colloquio all'agenzia NK. Solo durante il colloquio Daigo scopre con grande stupore che l'agenzia non si occupa di viaggi, bensì delle tradizionali cerimonie giapponesi di preparazione e vestizione dei defunti di fronte al resto della famiglia. Daigo viene immediatamente assunto come tanatoesteta e riceve dal titolare un consistente anticipo.
Tornato a casa festeggia con la moglie la sua assunzione, senza dire effettivamente che tipo di lavoro dovrà svolgere. Come suo primo incarico Daigo deve fare la parte del defunto in un filmato didattico dove il suo capo illustra lo svolgimento della cerimonia. Il primo cadavere da preparare è un'esperienza traumatica trattandosi di un'anziana morta da due settimane. Così, prima di tornare a casa si ferma in un bagno pubblico per lavarsi a fondo, e lì vi ritrova un suo vecchio amico d'infanzia, Yamashita, figlio della proprietaria di quel locale rimasto inalterato negli anni.
Vinti i timori iniziali, Daigo diviene via via più esperto e, colpito dall'amorevolezza che vi mette il suo capo, inizia ad apprezzare realmente il suo nuovo lavoro. Tutto sembra procedere per il meglio, finché un giorno la moglie Mika scopre la vera occupazione del marito. Provando una grande vergogna per questo lavoro malvisto, gli chiede di abbandonarlo. Quando Daigo rifiuta, Mika lo lascia e torna dalla madre. Anche il suo amico d'infanzia Yamashita, una volta scoperto il lavoro di Daigo, lo tratta con disprezzo, ma lui procede per la sua strada acquisendo sempre più esperienza.
Passato l'inverno Mika ritorna dicendo di essere incinta, e mentre poco dopo si riaccende la discussione sul lavoro di Daigo arriva improvvisa la notizia che Tsuyako, la padrona del bagno pubblico, è morta cadendo accidentalmente sul posto di lavoro. Daigo si occupa della preparazione del corpo alla quale assistono Yamashita con moglie e figlia e Mika: la competenza e l'affetto con cui Daigo si prende cura del corpo di Tsuyako colpiscono Mika e la convincono ad accettare la professione del marito.
Dopo la funzione Daigo porta la moglie al fiume, raccontandole di come da piccolo assieme al padre si erano scambiati dei sassi che dovevano esprimere il loro stato d'animo; padre e figlio si erano promessi di regalarsene uno ogni anno ma dopo quella volta il padre abbandonò la famiglia scomparendo per sempre dalla sua vita. Il film è stato creato per un periodo di dieci anni, a partire dall'idea per il film dell'attore principale Masahiro Motoki stesso, che ha imparato a suonare il violoncello in particolare per il film e ha imparato l'arte della sepoltura con un vero tanatoesteta. Il regista ha partecipato ai funerali per comprendere i sentimenti dei parenti. Poiché la morte e la sepoltura in Giappone, da un lato - come mostrato nel film - sono cerimoniali e, dall'altro, sono argomenti tabù in pubblico, inizialmente il regista non si aspettava che il film avesse un grande successo commerciale.